Handmade

Le fasi della
lavorazione

La società si inserisce nel solco della ceramica tradizionale derutese realizzando grazie all’esperienza e allo studio dei soci e dei maestri ceramisti
che vi lavorano semilavorati in argilla secondo i canoni artistici e stilistici della produzione locale.
Tutte le fasi di lavorazione avvengono all’interno del laboratorio con strumenti e tecniche tradizionali.
Per realizzazione dei propri prodotti utilizziamo l’argilla di San Sepolcro che, per purezza e qualità, risulta essere tra le migliori
anche in funzione delle successive fasi della smaltatura e decorazione.
L’argilla, di tipo calcareo ferruginoso, determina il colore rossastro dei prodotti dopo la prima cottura e migliora la resistenza meccanica della ceramica.

 

 

1. DEGASSAZIONE

Una volta stoccata, l’argilla viene sottoposta a degassazione che consiste nel confluire la materia prima in una impastatrice che ha una “camera di degassazione” per eliminare le molecole d’aria presenti.

Terminata l’operazione, l’impasto ancora tenero viene tagliato su misura per le varie lavorazioni.

Degassazione-oggetto

1. DEGASSAZIONE

Una volta stoccata, l’argilla viene sottoposta a degassazione che consiste nel confluire la materia prima in una impastatrice che ha una “camera di degassazione” per eliminare le molecole d’aria presenti.

Terminata l’operazione, l’impasto ancora tenero viene tagliato su misura per le varie lavorazioni.

Degassazione-oggetto
Foggiatura-oggetto

2. FOGGIATURA

La foggiatura a mano è la tecnica più antica usata soprattutto per la produzione di pezzi singoli di grande valore artistico o per foggiare modelli utilizzati poi da base per altre tecniche.

L’azienda utilizza principalmente la tecnica per stampatura a mano e la lavorazione al tornio.

2. FOGGIATURA

La foggiatura a mano è la tecnica più antica usata soprattutto per la produzione di pezzi singoli di grande valore artistico o per foggiare modelli utilizzati poi da base per altre tecniche.

L’azienda utilizza principalmente la tecnica per stampatura a mano e la lavorazione al tornio.

Foggiatura-oggetto

3. ESSICCAZIONE

In questa fase della lavorazione gli oggetti foggiati e rifiniti necessitano di un tempo di essiccazione per l’evaporazione dell’acqua residua contenuta nell’argilla che va da un giorno sino a tre settimane a seconda della grandezza del manufatto e della stagione. Si effettua manualmente esponendo gli oggetti all’aria.

Dopo un breve periodo di essiccazione l’argilla raggiunge lo “stadio di durezza cuoio”, adatto per favorire l’applicazione di manici e per essere traforata.  L’argilla è infatti già indurita, ma mantiene ancora una certa residua plasticità.

Essiccazione-oggetto

3. ESSICCAZIONE

In questa fase della lavorazione gli oggetti foggiati e rifiniti necessitano di un tempo di essiccazione per l’evaporazione dell’acqua residua contenuta nell’argilla che va da un giorno sino a tre settimane a seconda della grandezza del manufatto e della stagione. Si effettua manualmente esponendo gli oggetti all’aria.

Dopo un breve periodo di essiccazione l’argilla raggiunge lo “stadio di durezza cuoio”, adatto per favorire l’applicazione di manici e per essere traforata.  L’argilla è infatti già indurita, ma mantiene ancora una certa residua plasticità.

Essiccazione-oggetto
Rifinitura-oggetto

4. RIFINITURA

Lasciata asciugare la barbottina e il pezzo diventano un unico corpo che è pronto per la rifinitura. La lavorazione al tornio è la più tipica e caratteristica e permette soltanto di foggiare solo i pezzi con forme tondeggianti.
La tecnica si articola in cinque fasi:
centratura, bucatura, sollevamento, modellatura e rifinitura. 

Le forme elaborate vengono rifinite dal torniante con utensili di ferro
e pronte per l’applicazione di eventuali parti quali manici,
mascheroni o anelli o trafilati a mano.

4. RIFINITURA

Lasciata asciugare la barbottina e il pezzo diventano un unico corpo che è pronto per la rifinitura. La lavorazione al tornio è la più tipica e caratteristica e permette soltanto di foggiare solo i pezzi con forme tondeggianti.
La tecnica si articola in cinque fasi:
centratura, bucatura, sollevamento, modellatura e rifinitura. 

Le forme elaborate vengono rifinite dal torniante con utensili di ferro
e pronte per l’applicazione di eventuali parti quali manici,
mascheroni o anelli o trafilati a mano.

Rifinitura-oggetto

5. SPUGNATURA

Questa fase della lavorazione consiste nell’apertura dei pori dell’argilla con una spugna imbevuta di acqua che trasforma l’oggetto da liscio a poroso per permettere all’oggetto di legare con lo smalto.

5. SPUGNATURA

Questa fase della lavorazione consiste nell’apertura dei pori dell’argilla con una spugna imbevuta di acqua che trasforma l’oggetto da liscio a poroso per permettere all’oggetto di legare con lo smalto.

6. COTTURA

Terminata la delicata fase dell’essiccazione si procede con quella della cottura. Questa avviene in forni appositi, che raggiungono la temperatura di 1020° C. 
Il processo può durare anche molte ore, solitamente 13-14 ore in salita e altrettante ore in raffreddamento. È infatti necessario che la temperatura segua curve di crescita e decrescita graduali e prestabilite, e che tutte le varie fasi abbiano una durata prestabilita. In seguito alla cottura il prodotto subisce un’ulteriore riduzione di volume.

6. COTTURA

Terminata la delicata fase dell’essiccazione si procede con quella della cottura. Questa avviene in forni appositi, che raggiungono la temperatura di 1020° C. 
Il processo può durare anche molte ore, solitamente 13-14 ore in salita e altrettante ore in raffreddamento. È infatti necessario che la temperatura segua curve di crescita e decrescita graduali e prestabilite, e che tutte le varie fasi abbiano una durata prestabilita. In seguito alla cottura il prodotto subisce un’ulteriore riduzione di volume.

7. SMALTATURA

La smaltatura è la fase di lavorazione finale e viene eseguita tramite la tecnica ad immersione, immergendo cioè nello smalto gli oggetti di terracotta già precedentemente cotti.
Per l’esecuzione della smaltatura si opera tramite l’uso di tenaglie adatte a tenere gli oggetti o semplicemente delle mani.
Terminata la smaltatura del biscotto lo si fa asciugare perfettamente, per poi ripulire le eventuali colature formatesi durante l’immersione del biscotto.

7. SMALTATURA

La smaltatura è la fase di lavorazione finale e viene eseguita tramite la tecnica ad immersione, immergendo cioè nello smalto gli oggetti di terracotta già precedentemente cotti.
Per l’esecuzione della smaltatura si opera tramite l’uso di tenaglie adatte a tenere gli oggetti o semplicemente delle mani.
Terminata la smaltatura del biscotto lo si fa asciugare perfettamente, per poi ripulire le eventuali colature formatesi durante l’immersione del biscotto.

8. II COTTURA

La seconda cottura è il procedimento che permette la vetrificazione dello smalto e dei colori soprastanti. 
Questo passaggio conferisce al biscotto, la cosiddetta maiolicatura, vale a dire che la terra cotta, che in precedenza era porosa, assume dopo la vetrificazione l’aspetto e le caratteristiche di un oggetto liscio ed esteticamente gradevole.

8. II COTTURA

La seconda cottura è il procedimento che permette la vetrificazione dello smalto e dei colori soprastanti. 
Questo passaggio conferisce al biscotto, la cosiddetta maiolicatura, vale a dire che la terra cotta, che in precedenza era porosa, assume dopo la vetrificazione l’aspetto e le caratteristiche di un oggetto liscio ed esteticamente gradevole.

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